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  • Questa è la stampa, bellezza. E tu non ci puoi fare niente.


  • 2.4.13
    Tantissimi bambini fra i quattro e i diciassette anni ricevono una diagnosi di ADHD, moltissimi prendono farmaci per curarne i sintomi: eccesso di medicalizzazione? 

    I numeri sono davvero preoccupanti: l’11% degli studenti americani riceve una diagnosi di ADHD, questo significa 6.4 milioni di bambini fra i 4 e i 17 anni, uno su cinque fra i ragazzi di sesso maschile durante il liceo.

    I dati resi noti dal CDC (i centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) sono preoccupanti perché riflettono un’impennata delle diagnosi di ADHD nel corso dell’ultimo decennio e sollevano dubbi sui metodi e sulle ragioni che spingono i dottori ad arrivare a tale conclusione. Ai due terzi dei ragazzi che ricevono la diagnosi di ADHD vengono prescritti il Ritalin o l’Aderral, farmaci utilissimi per chi soffre di forme acute di ADHD, ma un esempio di eccesso di medicalizzazione in tanti altri casi.

    Negli Stati Uniti la sindrome di deficit di attenzione e di iperattività viene diagnosticata con molta, troppa facilità, spesso per rendere bambini difficili da gestire in classe e in famiglia più docili e meno irrequieti.

    I più critici puntano il dito anche alle modifiche delle soglie diagnostiche della malattia: la American Psycological Association (l’associazione degli psicologi americani) ha in programma di cambiare la definizione della sindrome in modo da permettere a un numero sempre maggiore di pazienti di ricevere la diagnosi e....i farmaci. Un altro caso del super potere di Big Pharma negli USA? (sindrome di ADHD sul New York Times)


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